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VILLA ARCIVESCOVILE DI GROPELLO a Cassano D'Adda (Mi)

 Groppello significa crocicchio, incontro fra strade… quale miglior auspicio per organizzare eventi?

A pochi passi dalle sponde della Martesana, Villa Arcivescovile, compresa la sua intima cappella consacrata e finemente restaurata, è concessa sempre in esclusiva per il tempo necessario alla piena realizzazione di tutti i sogni. 

 Il palazzo fu edificato da Carlo Borromeo su una precedente costruzione del 1018 e divenne una residenza arcivescovile fino ai primi del XX secolo. La mensa del palazzo venne ricostruita da Muttone nei primi decenni del settecento e nuovamente rifabbricata tra il 1748 e il 1755 da Carlo Giuseppe Merlo. Venne poi affidata all'opera Pia Tonolli e acquistata dalla parrocchia di San Bartolomeo nel 1958, ospitando per alcuni anni l'asilo e arrivando ai giorni nostri privo di destinazione.

Matrimoni, ricorrenze, feste e company events trovano in Villa Arcivescovile la scenografia ideale e in Paola Maravalle la loro impeccabile direttrice d’orchestra.


Mobile: +39 3347150636
E-mail: villaarcivescovilegroppello@gmail.com

VILLA D'ADDA BORROMEO a Cassano D'Adda (Mi)

 ​

Collocata all’interno di uno splendido parco secolare di 70.000 mq, Villa Borromeo D’Adda è una delle più prestigiose e significative dimore gentilizie lombarde.

Splendido gioiello di fine Settecento, opera dell’illustre Arch. Giuseppe Piermarini, oggi si presenta come una delle più rinomate ed evocative location per eventi.
 

Il corpo centrale della Villa colpisce per la sua signorile imponenza e la consueta eleganza delle linee neoclassiche. All’interno splendidi saloni affrescati conducono in un’atmosfera da sogno.
Spazi raffinati e di affascinante architettura si prestano meravigliosamente per cene di gala, convegni, sfilate, expo,
ricevimenti nuziali, spot pubblicitari e servizi fotografici.

Villa Borromeo stupisce, oltre che per la Sua bellezza storica, anche per la Sua funzionalità.

Le moderne sale congressi ospitano importanti eventi di lavoro, le sale affrescate sono ideali per ricevimenti nuziali, servizi fotografici, sfilate.

La suggestività e i numerosi ambienti la rendono perfetta per riprese cinematografiche e pubblicitarie

tel. +39 0363 60904 / fax +39 0363 360354

​info@villaborromeo.it /

IL CASTELLETTO a Corbetta (Mi)

 Il Castelletto, detto anche Castrum Sancti Ambrosii o Castello di Sant'Ambrogio o ancora Castello del Crociato e' ubicato nel cuore di Corbetta, elegante cittadina in provincia di milano e rappresenta l'ultimo frammento murario di una costruzione risalente al IX sec. - i primi riferimenti al castello si trovano in una narrazione di Wippone del 1037. l'attuale complesso presenta delle parti originarie e delle altre che sono il frutto di un'attenta opera di restauro dell'arch. Piero Portaluppi - il colonnato interno al giardino e l'arco di una porta, provenienti dal monastero degli Stimmatini di Sezano, Verona, sono risalenti al cinquecento.

Il Castelletto e' immerso in un lussureggiante parco con numerose essenze secolari, dove sono ancora conservate le vestigia delle antiche mura perimetrali del castrum romano di Curia Picta, nonche' altri reperti dell'epoca e di epoche successive, come l'Angelo, oggetto di una suggestiva leggenda, collocato un tempo sulla torre campanaria.

Rilevato di recente da una famiglia del territorio, è gestito con passione da Nicola e dalla moglie Claudia.

 Per loro il Castelletto di Corbetta è una location perfetta per i vostri eventi speciali.

Saprà accogliere tutti con un'atmosfera familiare ma allo stesso tempo elegante,

il luogo perfetto per celebrare il vostro matrimonio.


info@castellettocorbetta.com

Tel. +39 3465234066 (Claudia)

VILLA MASSARI a Corbetta (Mi)

 La famiglia Carones fece costruire questa bella dimora di villeggiatura nel 1730, probabilmente su disegno dell’architetto Francesco Croce, che proprio in quegli anni era impegnato nel vicino Santuario e nella fabbrica di Palazzo Brentano.

La casa rimase di proprietà dei Carones fino al 1839 quando venne venduta al conte Girolamo Radice in seguito all’acquisto di Palazzo Brentano da parte degli stessi Carones.

Dal 1857 al 1859, anno della Battaglia di Magenta, la villa ospitò il quartier generale austriaco comandato dal nobile generale ungherese Ferencz Gyulai, originario della Transilvania, che vi fece dipingere le sue insegne nobiliari, tuttora visibili sopra il portale d’ingresso al salone d’onore. Negli stessi anni la villa ospitò l’arciduca Massimiliano D’Asburgo, fratello dell’Imperatore austriaco

Nel 1860 una erede dei Radice, Teodolinda, la portò in dote in occasione delle sue nozze con Emilio Gabuzzi.

Nel 1929 venne venduta da un erede Gabuzzi alla nobildonna Elena Pisani Dossi Beccaria d’Arena (figlia dell’insigne esponente della “Scapigliatura” milanese,lo scrittore Carlo Dossi) e a suo marito il Capitano di cavalleria Giuseppe Massari, i cui discendenti sono gli attuali proprietari.

L’edificio principale ha la caratteristica pianta a “U”, riconducibile alla tipologia classica delle dimore settecentesche di campagna. Dall’ingresso ad esedra si accede al cortile d’onore quasi quadrato: su questo prospettano le ali a due piani ed il corpo centrale che poggia su due archi a tutto sesto retti da colonne binate di ordine toscano. La facciata non presenta decorazioni particolari ma è giocata su oggetti ed articolazioni di volumi, risolti con spigoli arrotondati che conferiscono all’insieme una grande leggerezza. Nel portico sono affrescati stemmi nobiliari ed insegne

Le stesse insegne si ritrovano pure incise sul camino in pietra che si trova nel salone centrale del piano terreno. La facciata che prospetta il giardino è più ampia e distesa di quella principale. Il parco, ben tenuto, ha una disposizione piuttosto libera e di gusto romantico, anche se il viale di accesso ha un asse scenografico, caro al gusto dei giardini all’italiana.


Dal 1985 facciamo da cornice ai vostri momenti felici e dal 2015, in collaborazione con il nuovo ristorante interno , locato in un’ala della villa, forniamo al cliente un servizio completo con il miglior rapporto qualità- prezzo e un’ampia possibilità di scelta sulle tipologie di menù.
La villa è a disposizione per chi desidera, in uno spazio esclusivo, festeggiare il giorno più bello o un evento importante.
Gli chef Gabriele Galbiati e Silvio Rolli renderanno il vostro giorno indimenticabile.

Ristorante Villa Massari, dove si respira un’ atmosfera intima e rilassante, è un ambiente suggestivo strutturato in quattro caratteristiche salette all’interno dell’ ala est della villa con la possibilità di utilizzare ampi saloni attigui per soddisfare tutte le esigenza di spazio per eventi privati ed aziendali.

Gli chef Silvio Rolli e Gabriele Galbiati creeranno per voi piatti ricchi e gustosi, rivisitando in modo originale ma rispettoso la raffinata tradizione della cucina italiana.

Tel. 02.92279371
Mobile 393.8038328
ristorante@villamassari.it

VILLA MANZOLI a Corbetta (Mi)

La storia di Villa Manzoli è strettamente legata a due famiglie che da diversi secoli vivono nel territorio di Corbetta: i Borri e i Manzoli.

La nobile famiglia Borri, come prima presenza nel territorio di Corbetta, si riconduce tradizionalmente a San Mona: vissuto a cavallo tra il II e il III secolo, fu vescovo di Milano e fondatore della prima chiesa di Corbetta.

In tempi più recenti, i Borri furono tra i protagonisti della scena Milanese: all'epoca delle lotte tra Torriani e Visconti, a partire dal XIII secolo, i Borri si schierarono con questi ultimi. La fortuna di questa nobile famiglia toccò l'apice con Squarcino Borri che diede in sposa la figlia Bonacossa a Matteo I Visconti, Signore di Milano.

Prime tracce di una “casa da nobile” si ritrovano fin dal '500, ma il corpo principale dell'attuale Villa risale alla fine del XVII secolo.

All'inizio del XIX secolo avvenne una rivoluzione nella proprietà: il 4 novembre 1810 la contessina Alda Borri sposò il nobile Giovanni Manzoli, ufficiale napoleonico, portandogli in dote la casa con le proprietà edili ed agricole circostanti. A questo evento si può collegare un'importante ristrutturazione che ha trasformato la facciata sud in stile neoclassico. Sempre a questa epoca si deve l'attuale aspetto dei saloni.

La storia della Villa, negli ultimi due secoli, è appunto legata alla famiglia Manzoli. Nell'800 i Manzoli di dividono tra l'attività agricola di Corbetta e la vita mondana e politica di Milano.

Verso la fine del XIX secolo viene edificata un'ala secondaria per essere affittata a un filatoio. Durante la I Guerra Mondiale parte dei locali viene sequestrata e occupata dalle truppe tedesche: questo porta ad un degrado di alcune zone del fabbricato.
La situazione viene parzialmente ripristinata grazie a dei lavori di restauro negli anni '30, ma nuovi danni derivano da eventi analoghi durante la II Guerra Mondiale.

La Villa torna all'antico splendore grazie ad alcuni lavori eseguiti negli anni '90, ma soprattutto per il recente restauro delle facciate del 2011.

Villa Manzoli è tuttora abitata dagli eredi degli storici proprietari.

Per convenzione con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali la villa è visitabile il primo venerdì di ogni mese e durante le giornate europee del patrimonio. Per una miglior programmazione si prega di prenotare la visita con questo link.
[Maggiori dettagli]

VILLA FRISANI MEREGHETTI a Corbetta (Mi)

 

È il 1652 quando Gottardo Frisiani, esponente di spicco di una delle più importanti famiglie patrizie di Corbetta, decide di far costruire una grande villa in città. Per l'occasione non offre l'incarico ad uno qualunque, ma contatta direttamente il Richini, uno dei più celebri architetti lombardi. Francesco Maria Richini ha nel suo curriculum molte opere degne di nota, tra queste è bene ricordare: l'ampliamento dell'Ospedale Maggiore di Milano, il cortile dell'Accademia di Brera e, sempre a Milano, la Chiesa di San Giuseppe.

 

L'architetto, dopo aver accettato la commissione, affronta l'incarico seguendo il proprio stile, ossia coniugando l'esistente al nuovo. Riuscirà a completare solo parzialmente il progetto, che prevedeva una struttura a corte ad "U" simmetrica all'asse centrale, facendo raccordare la parte risalente al '400 a quella di nuova costruzione. La parte pittorica, di ottimo livello, viene eseguita dai fratelli Giovanni Stefano e Giuseppe Montalto, di origine bergamasca, ma molto attivi a Corbetta intorno al 1656. Altri interventi dei due fratelli si registrano nel Santuario di Corbetta, nel Duomo di Monza e nella Certosa di Pavia. Nella residenza Frisiani-Mereghetti-Maggi gli affreschi maggiormente significativi sono concentrati nello studiolo, sulla volta dello scalone d'onore, nelle stanze dell'ala occidentale e in una stanza dell'ala quattrocentesca.

 

Tra gli aspetti da considerare ve ne sono due degni di una nota particolare. Il primo riguarda l'allegoria dedicata alla Provvidenza che si trova dipinta nella volta dello scalone d'onore. All'interno di questo affresco compare il volto di un uomo che è probabilmente un ritratto dell'Arch. Francesco Maria Richini. L'altra curiosità è relativa ad una stanza dell'ala quattrocentesca che, secondo numerose fonti, ospitò San Carlo Borromeo. Nella cosiddetta stanza di San Carlo non è presente il letto che è oggi ospitato presso il Santuario di Corbetta.

 

 

 

  Villa Frisiani Mereghetti Maggi

 

  • Via II Giugno 3 - 20011 Corbetta (MI)
  • Telefono: 02 9779169 oppure 340 9334091
  • Visitabile su appuntamento

VILLA GALLINA RADICE FOSSATI a Bareggio (Mi)

 La villa, di origine seicentesca, venne costruita dalla famiglia milanese dei Gallina la quale nel 1832, alla morte dell'ultimo della casata, omonimo dell'antenato benefattore della comunità Francesco, venne rilevata dall'ingegner Luigi Radice Fossati che l'acquistò nel 1836.

Essa si sviluppa intorno ai tre lati di un cortile (il quarto lato dà sul Fontanile Laghetto), dove un viale, una volta delimitato da leoni di pietra su larghi pilastri, conduce ad una delle strade principali del paese.

La facciata è contraddistinta da un portico oggi chiuso da vetrate protettive ma un tempo aperto, dal quale si accedeva al vero corpo dell'abitazione.

Gli affreschi delle sale interne sono contraddistinti da delicati motivi floreali e paesaggistici con ninfe e putti, posizionati sulla parte superiore delle pareti, a cornice degli splendidi soffitti cassettonati.

Un'altra facciata si presenta con splendide volute e decorazioni di spirito barocco, alla sommità della quale si trovava un tempo lo stemma dei Gallina ed un orologio a muro affrescato.

Nella villa si trova anche una scuderia con colonne in granito, sostenenti un soffitto architravato, che custodisce la collezione delle carrozze di famiglia dei Radice Fossati, risalenti alla fine dell'Ottocento ed ai primi del Novecento.

Il giardino, retrostante la villa, ospita un complesso insieme di alberi secolari.

La villa è ancora oggi di proprietà della famiglia Radice Fossati.


338 - 8725273

casaradicefossati@gmail.com


VILLA UMBERTO ad Abbiategrasso (Mi)

 Nel centro storico di Abbiategrasso, a pochi chilometri da Milano, si trova Villa Umberto 1896 dimora signorile della fine ‘800 sapientemente restaurata e aperta al pubblico tutto l’anno per matrimoni, eventi privati e aziendali.

La villa si affaccia su un parco di 6.000 mq delineato da caratteristici rustici, da alberi ad alto fusto e da delicate aiuole fiorite, dominato da una magnifica magnolia secolare. La distribuzione degli spazi interni e l’arredamento elegante con quadri antichi e due camini creano un’atmosfera accogliente ed esclusiva.

Nel parco è presente una nuova tensostruttura riscaldata di 150 mq perfettamente inserita nel verde. Gli spazi della villa, sia interni che esterni, possono essere predisposti con allestimenti e supporti tecnico logistici altamente qualificati per rispondere alle differenti richieste di utilizzo con soluzioni personalizzate ricche di fascino sia di giorno che di sera.

Dopo il tramonto, grazie ad una suggestiva illuminazione, il parco e i rustici si trasformano in luoghi magici per accogliere gli ospiti e i loro eventi.


+39 339 6009610

eventi@villaumberto.it


VILLA GROMO DI TERNENGO a Robecco (Mi)

 

Un'antica dimora del Seicento, cuore della tenuta di famiglia, a Robecco sul Naviglio a soli 20 minuti da Milano...

Espressione del Barocco Lombardo più puro è un complesso privato di rilevantissima importanza storica e culturale.

La sua storia inizia in epoca romana e rivive anche ai giorni nostri nelle opere d'arte e nelle tracce architettoniche che sono tutt'oggi visibili. L'assetto della proprietà segue, infatti, ancora la partizione territoriale in centurie.

A partire dal 600 d.C. l'antico borgo divenne il feudo dei nobili Pietrasanta, i quali lo fortificarono con due torri di difesa.

Nel 1340 Giovannolo Casati, aio di Filippo Maria Visconti, trasformò il borgo fortificato in villa, che divenne il nucleo di una vasta proprietà rurale bagnata dal Naviglio, reso già navigabile nel 1270.

L'aspetto della Villa e la sua struttura così come ci appaiono oggi sono il frutto dell'opera di restauro avvenuta nel 1679 quando il reggente di Milano, Danese Casati ed il di lui nipote, il Conte Ferdinando Casati, intervennero sulla Villa dandole le attuali sembianze.

La Villa è stata sempre tramandata di generazione in generazione all'interno della stessa famiglia, sino ad oggi, e, dalla morte di Ferdinando Casati, ha più volte cambiato il suo nome perché portata come dote nuziale della figlia primogenita, venendo così unita al patrimonio del marito.

Prese così il nome di "Gromo di Ternengo" nel 1884, quando la Marchesa Antonietta Negrotto Cambiaso, discendente dei Casati, sposò Emanuele Gromo Richelmy Conte di Ternengo.

Villa Gromo è la prima residenza storica interamente utilizzabile; con i suoi sette ambienti, il suo parco di 16 ettari e gli interni interamente arredati con mobili d’epoca, offre agli Sposi ed ai loro Ospiti un’esperienza autentica.

A differenza delle altre ville nobiliari dove gran parte degli ambienti sono inaccessibili, dove le sale sono spoglie o sono dei musei, dove il verde è una cornice intoccabile, Villa Gromo vi lascia la piena libertà di utilizzo, questo significa potersi sentire i padroni di casa per un giorno e vivere il Matrimonio come lo desiderate.

PER INFORMAZIONI E VIDEO APPUNTAMENTI

e-mail: info@villagromo.it

Cristiana Lazzari Wild  mob. 338 7782994

PER VISITE SU APPUNTAMENTO

Vicolo Marconi, 6 / Strada Casati  (Ingresso Ricevimenti)

 20087 Robecco sul Naviglio (MI)

VILLA GAIA a Robecco (Mi)

 Villa Gaia Gandini, nella seconda metà dell’Ottocento, fu venduta a Decio Garbini ed in seguito, dallo stesso alla famiglia Gandini tuttora proprietaria. Il portone d'ingresso della Villa, posto su Via Matteotti, si apre da un'esedra ottocentesca con una facciata decorata con bugnato a fasce e trofei del '500. Da qui si entra nel cortile principale in stile rinascimentale con portico su tre lati e pareti affrescate con disegni a “grottesche”. Gli interni hanno ampi saloni che rivelano successione di stili ed epoche, sovrastati da sorprendenti soffitti settecenteschi a “passasotto” e decori a grisaglia di Andrea Appiani. Esternamente vi è l'ampio parco verde. 

Il prospetto che si affaccia sul Naviglio è maestoso nella sua semplice bellezza, con balconcini di ferro battuto e finte cornici architettoniche. Splendida la balaustra settecentesca anch'essa in ferro battuto e pietra molera, unica nel suo genere, un capolavoro d'arte che termina con la scalinata dell'imbarcadero.

Ad incorniciare la fastosa Villa c'è un incantevole parco, prospettico alla facciata interna, con due viali laterali alberati e ornati da antiche statue. Il giardino, sempre ben curato, si presta, in particolar modo nei periodi caldi, a fare da contorno ideale per i ricevimenti all'aria aperta. Particolarmente indicato anche per shooting fotografici in cui il giusto connubio tra arte e natura è sorprendente.

Il piano nobile di Villa Gaia Gandini è uno spazio dedicato all'arte che in esso è custodita. Le pareti affrescate e gli arredi pregiati fanno rivivere il passato con quell’atmosfera di nobiltà di un tempo

Una particolarità di Villa Gaia Gandini è sicuramente lo storico imbarcadero ad oggi utilizzato negli eventi speciali con entrate scenografiche di grande effetto.

Villa Gaia Gandini è autorizzata alla celebrazione di matrimoni ed unioni con rito civile con valore legale ed è una perfetta soluzione anche per le cerimonie simboliche. Le sale interne ed il parco permettono di scegliere la soluzione più gradita per l'allestimento del rito e per i festeggiamenti successivi. Nello splendido parco è poi possibile sfruttare le suggestive scenografie naturali, perfette per immortalare il vostro giorno speciale. Così come i prestigiosi interni delle sale, sono una cornice di storia che renderà la vostra giornata unica nel suo genere.

Daniela Testa d'Adamo

  • Referente Villa Gaia Gandini
  • Telefono: +393201985762
  • Email: info@villagaiagandini.it

CASA VILLA a Cornaredo (Mi)

 

Casa Villa prende il nome da Antonio Villa che pose qui la sua residenza dopo aver acquisito la proprietà dalle alienazioni dei beni ecclesiastici effettuate da Giuseppe secondo d'Austraia.

La struttura adiacente all'antica chiesa di San Pietro sorge nel medioevo come parte di un complesso abbaziale. Nel 1548 il monastero divenne abbazia commendata.

La struttura settecentesca della villa è stata oggetto di un recente restauro che ha mantenuto intatte le proporzioni degli spazi interni e riportato alla luce una singolare facciata, unico esempio di mosaico in pietra nell'area lombarda, nel pieno rispetto dei materiali originali e dell'impianto decorativo.

La villa fu sede di un collegio di gesuiti per alcuni decenni, fino al 1737, quando venne venduta alla famiglia Grandazzi la quale, estintasi in linea maschile, la vendette alla famiglia Zoja, attuale proprietaria dello stabile.

Attualmente la villa è affittabile per eventi.
A seconda dell'evento che volete realizzare, avrete la possibilità di personalizzare i dettagli del servizio che vi offriamo: dalla scelta del catering e degli addobbi floreali per matrimoni, agli orari e i dj di una festa privata, la nostra decennale esperienza nel selezionare fornitori di fiducia ci permette di offrivi a prezzi competitivi un servizio chiavi in mano, impareggiabile.

http://www.casavilla.net/home

VILLA GNECCHI RUSCONE a Inzago (Mi)

 

La villa Gnecchi Ruscone è un tipico esempio dell'architettura del '700 lombardo, realizzata a partire dal XVII secolo, e comprende diversi edifici raccolti attorno ad un cortile d'onore a forma di U, delimitato da due edifici simmetrici a due piani, tra i quali si apre un ricco cancello in ferro battuto finemente lavorato, sorretto da pilastri ornati sulla sommità con statue di leoni che sostengono lo stemma dei Franchetti, oltre il quale si estende uno stretto cortile. Nella parte terminale di questo, le pareti si raccordano con una curva ad un secondo ingresso, sempre fiancheggiato da una coppia di pilastri, che introduce alla corte padronale. La struttura dell'esedra costituisce un elegante diaframma tra i vari spazi e suggerisce una precisa ed interessante volontà di mantenere il minore contatto possibile con l'esterno. In asse con l'ingresso, in fondo, si erge la villa a due piani con un bel portico a tre campate sorretto da colonne toscane. Lateralmente rispetto al corpo di fabbrica principale si saldano, a mezzo di una successione di due portici a due ed a tre campate, i rustici ed i relativi cortili, la cappella, le rimesse e le scuderie. Tra gli ambienti interni appaiono interessanti alcuni saloni con soffitti a cassettoni dipinti, lo scalone, un grande salone neoclassico con volta interamente dipinta, la cappella e la sacrestia interamente affrescata. Dietro la villa si estende un vasto giardino con pianta ad L, ricco di essenze quali magnolie, faggi, tassi, ed al termine di questo sono situati la serra e la piscina.

La villa, la cui costruzione originaria risale al XVI sec, venne acquistata nel 1797 dal nob. Giuseppe Maria Franchetti di Ponte insieme alla possessione di Inzago. Giuseppe Maria Franchetti fu il fondatore, nel 1813, dell'Impresa di Diligenze e Messaggerie Franchetti, più nota a Milano come "Diligenze Franchetti", che ebbe in appalto dall'Austria il servizio di Diligenze tra Milano e Vienna. Agli inizi del novecento la proprietà è passata per successione alla famiglia Gnecchi Ruscone.

La villa non è aperta al pubblico ma è possibile affittare alcune sale di rappresentanza a piano terra, la cappella, la serra, la corte nobile ed il parco secolare con piscina, per ricevimenti e matrimoni in tutte le stagioni dell'anno per un massimo di 160 persone.

http://www.gnecchiruscone.it/Contatti.htm

tel. 02/954.73.11 (ab. 02/954.90.03)
fax. 02/954.73.11

VILLA MONTI ROBECCHI Ristorante a Vaprio D'Adda (Mi)

Il nome più importante di tutti, che merita di essere citato e che abbia celebrato questi luoghi, è sicuramente quello del genio di Leonardo Da Vinci; ospite alla Villa Melzi d'Eril del Duca Gerolamo Melzi, il Maestro ha soggiornato a Vaprio D'Adda nel XVI secolo.
La villa fu di proprietà della famiglia Monti, per anni tra le più in vista in Vaprio per i possedimenti terrieri, per il lungo periodo di gestione del porto ma soprattutto per aver dato inizio al primo nucleo della futura Cartiera. Della famiglia ricordiamo con piacere la Contessa Anna Landriani, che amava soggiornare nella villa vapriese: grazie alla sua devozione per la Madonna di Concesa promosse, intercedendo presso il figlio Card. Cesare Monti allora Arcivescovo di Milano, la costruzione in quella località del Santuario della Divina Maternità, ancora oggi gestito dai Padri Carmelitani Scalzi.

La famiglia Monti, unitamente alla famiglia Melzi, per anni detenne la concessione del porto di Vaprio. Luogo che entrambe le nobili famiglie potevano osservare anche solo affacciandosi dalla terrazza delle rispettive abitazioni: esso si trovava, infatti, all’altezza dell’odierno ponte che collega Vaprio a Canonica d’Adda. Il ponte attuale fu costruito solo nel 1957. Prima di esso, molte furono le tipologie di viadotto costruite durante i secoli, ma più volte distrutte dalle piene del fiume o da mano umana per strategie belliche. Fino agli inizi dell’800 l’attraversamento del fiume presso il porto era garantito da un traghetto a fune. Anche Leonardo ritrasse questo scorcio in uno dei suoi schizzi, oggi conservato presso la Reale Collezione di Windsor. Potrete ammirarne una copia, attraversando il ponticello e risalendo la via Al ponte. In cima alla salita, l’Associazione Leonardo ha infatti installato un pannello che riproduce il leonardesco disegno, accanto al luogo dove il Genio potrebbe averlo eseguito, la terrazza di Villa Melzi. Ammirando il panorama sotto di voi, potrete riconoscere come, dopo cinque secoli, il paesaggio sia pressoché immutato.

Tra il 600 ed il 700 è stata edificata Villa Monti Robecchi, costituita da due piani è stata ristrutturata nel 1990 quando venne adibita ad albergo. Gli esterni presentano elementi decorativi di pregio e aperture significative con viste mozzafiato, come l'incantevole Terrazza affacciata sul fiume Adda e sul territorio della Martesana.

Proprio all'interno di questa villa è situata la Terrazza Da Vinci, location raffinata ed elegante con ristorante, businnes Hotel, American bar e Lounge bar. 

Il fiore all'occhiello è il Ristorante con uno chef che punta su una cucina innovativa esaltando i sapori tradizionali. A fianco del ristorante è attivo il Business Hotel con sette camere e una suite.

https://www.terrazzadavinci.it/contatti/

telefono 02 28099032

VILLA CASTELBARCO a Vaprio D'Adda (Mi)


LOCATION PER EVENTI

A Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, nel cuore della Lombardia sorge lungo il Naviglio della Martesana ed il fiume Adda, la maestosa Villa Castelbarco, storica villa immersa in una stupenda cornice naturale di ottocentomila metri quadrati di parco dove è ancora possibile scorgere cervi e daini in libertà. Struttura privata in grado di rispondere alle esigenze di funzionalità del presente nell’elegante cornice architettonica del passato. L’inizio dell’insediamento è databile intorno al 1100 circa, periodo in cui, secondo alcuni studiosi in questa zona fu costruito dai frati Cistercensi un convento in seguito alla distruzione di quella che potrebbe essere definita la sede “centrale”, risalente al secolo VII, presumibilmente situata dove oggi sorge la chiesa di San Colombano in Vaprio d’Adda. La struttura originaria sembra infatti essere assai semplice ed appartenere quindi ad una presenza monastica riconducibile alla tradizione austera promossa dai Discepoli di San Colombano (540 – 615), che diffondevano il messaggio del Santo Irlandese.

Così come è ancora leggibile oggi, permette di individuare i vari corpi di fabbrica disposti attorno al cortile adiacente alla chiesa che, diviso da un duplice porticato, poteva essere il chiostro a volte doppio. Affiora così il senso di un legame unitario che accentra attorno al luogo di culto funzioni diverse: la sala capitolare, il refettorio, i dormitori… L’utilizzazione monastica dell’area continuò presumibilmente anche dopo la creazione della residenza nobiliare. A testimonianza di ciò sono da citare: una visita pastorale alla comunità monastica di Padre Leonetto Clavonio nel 1570, inoltre informazioni cartografiche riportate in una mappa storica del ‘600 che illustra il percorso del Naviglio della Martesana e che individua a Sud di Concesa ed a Nord di Vavero il “Monastero”.

Nel ‘600 la residenza che “sorge aull’aprica altura di Monastirolo donde l’occhio s’allegra d’un ampio e magnifico prospetto” (Cesare Cantù), diviene una modesta casa di campagna detta “La Contessa”. Fu il Conte Giuseppe Simonetta, allorchè entrò in possesso del complesso all’inizio del ‘700, a trasformare l’antico monastero in “Villa delle Delizie”. (Madame De Bocage visita in quell’epoca la villa ed il giardino della sua amica Contessa Simonetta a Vaprio dalla quale si gode una vista che è un “admirable tableau”).

Risale a quell’epoca la ricostruzione della Chiesetta con campanile e la realizzazione dell’esedra, nonché la creazione del cortile di servizio. Della Chiesetta, dice lo studioso Tencajoli che visitò la villa nel 1908 e pubblicò un articolo dedicato al Monastero sulla Rivista “Ars et Labor”: “… pulita, fresca, artistica, vero tipo della cappella padronale d’altri tempi. Lo stile interno è prevalentemente barocco con buoni affreschi e stucchi alle pareti ed al soffitto; una profusione di marmi dei più svariati colori getta una nota gaia che piace e fa strano riscontro ai numerosi quadri di primitivi, tra i quali un’impressionante Crocefissione… Nel mezzo della chiesuola riposano le ceneri del Conte Giuseppe Simonetta, fondatore della villa, assieme a quelle del pronipote Giuseppe Castelbarco…” Un riferimento scientifico attendibile della consistenza del complesso nella prima metà del ‘700 è fornito dalla mappa del territorio di Vaprio – Pieve di Pontirolo – redatta dal Geometra Gio Batta Molfi per la “Misura generale del Nuovo Censimento” nel 1721 (Catasto Teresiano). In quel periodo il complesso di Monasterolo era di proprietà del Conte Giuseppe Simonetta.

La chiesetta era distinta dal corpo principale organizzato intorno a due cortili, il primo dei quali (ad est) di pianta quadrata, il secondo, aperto sul lato ovest, di pianta rettangolare. 

Con i Castelbarco la villa assunse il suo massimo splendore. Il Conte Cesare, amante delle belle arti e delle lettere, l’ampliò con saloni di rappresentanza, raddoppiò l’ala Sud (limonaia), edificò sulla spianata a lato del terrazzo due palazzine in stile impero adibite l’una a Museo, l’altra a Teatro, e realizzò le Gallerie sotterranee.

La villa fu resa “magnifica e degna sede per ogni sorta di comodi e di sontuosità”. Anche il parco di oltre 1200 pertiche ebbe le sue cure, intersecato da laghetti, da larghi viali fiancheggiati da statue, da tempietti, da fagianiere nel gusto romantico dell’epoca.Scrivono di Monasterolo: L’Abate Giuseppe Barbieri in una epistola diretta al Conte Cesare Castelbarco dopo una sua visita all’incantevole sito: “…dove il Brembo si marita con l’Adda, alta risurge nobilissima villa, il cor mi prese d’alto diletto…. Ma l’eccelsa magion che a dignitosi ozi t’è grata, di cotante ornasti meraviglie così, ch’altro o simile dall’Olona al sebeto io mai non vidi….”

I due fabbricati stile impero costruiti a sud del complesso dal Conte Cesare Castelbarco furono adibiti a Teatro ed a Museo. Nel primo il Conte era solito offrire spettacoli ed intrattenimenti per gli ospiti che risiedevano presso i Conti e che giungevano da Milano spesso in barca navigando il Naviglio della Martesana. Nel secondo era originariamente ospitata la pinacoteca trasformata nella prima metà del ‘900 in bagno termale. Le gallerie decorate, fatte scavare dal Conte Carlo Castelbarco negli anni 1835 – 1838 rappresentavano una delle grandi attrattive della Villa. Sono composte da parecchie sale prospicienti una vasta terrazza cha dà sul Naviglio e sull’Adda.

Sono possibili visite guidate durante le mostre in villa. VEDI SITO WEB

https://www.villacastelbarco.com/come-contattarci/

VILLA AIRAGHI a San Giuliano Milanese (Mi)

Villa Airaghi è una nobile villa settecentesca circondata da un rigoglioso parco secolare, situata alle porte di Milano a breve distanza dal polo fieristico Rho-Fiera Milano.

La villa, sita a Vighignolo, contraddistinta dalla caratteristica pianta con lo schema ad U, ha origini settecentesche. La struttura è posta in fondo ad un viale alberato prospettico che conferisce al complesso un aspetto interessante a livello stilistico. La facciata verso il giardino, semplice e lineare, è ingentilita da una copertura in ferro battuto stilisticamente lavorata che sovrasta la porta d'ingresso.

La Sala degli Affreschi è collegata alla Sala degli Specchi da un’ampia apertura, si distingue per alcuni affreschi ben conservati, posti sulla parte superiore delle pareti. 

 Dalla sala si accede all’area di servizio e alla Sala degli Specchi.

La Sala degli Specchi è un’elegante sala padronale di gusto neo classico, impreziosita da specchi, specchiere e pavimento in legno. Da questa sala si accede al Parco, al Salone Principale e alla Sala degli affreschi.

La Sala del Camino, è caratterizzata dall’antico camino. Adatta anche per buffet, aperitivi, musica anche dal vivo e ballo. Da questa sala si accede all’ area di servizio e al Salone Principale.

L’ampio salone principale, un tempo salone delle feste, è stato recentemente restaurato e conserva la struttura di un antico camino in pietra ed il pavimento a mosaico. Le grandi finestre si affacciano da un lato, sul romantico parco all’inglese al quale si può accedere direttamente dall’ingresso con scalinata, e sul cortile dove si eleva la facciata di un’antica chiesetta.Dal salone si accede direttamente alla Sala degli Specchi e alla Sala del Camino.

Sapientemente restaurata, l’antica cantina della villa si estende sotto le sale in un unico ambiente.

Questo suggestivo scenario è ideale per cocktail ed aperitivi di benvenuto; antipasti a buffet con isole a tema e “wine test” dei vini in abbinamento; taglio della torta nuziale con degustazione liquori, buffet dei dolci e dopocena danzante con musica dal vivo….

Alla cantina si accede dal parco e dalla Sala del Camino, mediante una scala coperta.

La villa è affittabile per eventi

Responsabile +39 3770974002

email: info@villaairaghi.it

GROTTE DI RESCIA (Co)

  Le sette Grotte di Rescia, unite in un unico complesso agli inizi del ‘900, si snodano lungo un  percorso turistico di ca. 500 m  alle pen...