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AL CASTELLO a Gambolò (Pv)

Intorno all'anno 1000, nel periodo dei Comuni, sorse il “Castrum“, nucleo fortificato del castello, luogo di protezione per gli abitanti del villaggio e dei territori. In origine il castello era una rocca realizzata a scopi prettamente difensivi, e nel corso dei secoli subì numerosi saccheggiamenti e venne semidistrutto nelle campagne militari dei secoli XII e XIII. Tra il 1412 e il 1475 il feudo di Gambolò venne concesso ad Antonio Beccaria. Il castello presenta i caratteri essenziali delle rocche visconteo - sforzesche con pianta quadrilatero/trapezoidale e torri sia nei “cantoni“ che al centro. Da ogni lato i muri di cinta, lungo cui si snodavano i cammini di ronda, erano completati da merli ghibellini.

Il 30 gennaio 1573 il Marchese Litta Agostino acquistò, dal fisco spagnolo, per 60.400 lire il fuedo di Gambolò. La Casa del Signore di cui entrò in possesso misurava circa 350 m² e occupava il lato nord - ovest del castello. L'idea del Conte era quella di trasformare il castello in villa di campagna con un ampio giardino e un ingresso rappresentativo. Pertanto l'11 aprile 1573 il conte, successivamente elevato al titolo di marchese, incominciò ad acquistare le proprietà private poste all'interno del castello iniziando da quelle prossime al palazzo. Tra il 1614 e il 1680 venne realizzato, a est della rocca, il nuovo viale di ingresso previo rifacimento dei due fronti della via allora esistente con svasamento poligonale della contrada di Mangrate, l'attuale Corso Vittorio Emanuele. Il nuovo viale sfociava di fronte al torrione principale sul cui arco è ancora in parte leggibile la centinatura della facciata con le feritoie dei bolzoni del ponte levatoio, trasformato, nel 1680 in portale d'ingresso con arco a sesto ribassato e dentellato.

 Il Ristorante Al Castello offre menù dedicati alla stagione, alla festività, agli eventi aziendali e alle degustazioni. 

Creatività ed innovazione, tradizione e territorio sono attentamente amalgamati per deliziare ogni nostro ospite. Gli ingredienti di alta qualità e le lavorazioni attente dello chef Carlo vi regaleranno un’esperienza culinaria indimenticabile.

Il ristorante è situato nello splendido contesto del Castello Litta di Gambolò, nel cuore della campagna pavese. Disponiamo di due sale interne: una più ampia, indicata per eventi e cerimonie, e una più intima, con circa venti coperti. Vi accogliamo anche nel nostro giardino esterno, attentamente curato e pronto ad ospitarvi in occasione di pranzi, cene, aperitivi o eventi. 

La location dispone di una sala principale e di una saletta. La prima presenta uno stile classico con piacevoli mattoni a vista ed è decorata con un elegante pianoforte, mentre la seconda, di più modeste dimensioni, può ospitare circa venti persone in un ambiente più intimo e colloquiale. 

LA BOFFALORA a Casteggio (Pv)

 L’ AZIENDA AGRICOLA BOFFALORA È STATA UNA DELLE PIÙ ANTICHE AZIENDE DELLE COLLINE DEL CASTEGGIANO.

LA SPECIALIZZAZIONE VITIVINICOLA SIN DAL XVI SECOLO, COSI’ COME RISULTA ANCHE DAL CATASTO DI MARIA TERESA D’AUSTRIA. DALLE ESTESE PROPRIETA EBBERO MODO DI ESPRIMERSI PRATICAMENTE TUTTI I VITIGNI PIÙ CLASSICI DELL’OLTREPO PAVESE, COSI COME ATTESTA ANCHE LA LINEA ATTUALE DI PRODUZIONE, CHE EBBE NOTEVOLISSIMO IMPULSO, DOPO ALTERNE VICENDE.

NEL 1958 A QUEST’EPOCA INFATTI RISALE IL. PASSAGGIO DELL’INTERA PROPRIETÀ E DELL’AZIENDA VINICOLA ALLA FAMIGLIA POGGI GEOM. LUIGI, CHE COINCISE CON IL RIFIORIRE DI UN NOME, QUELLO DI BOFFALORA, DI CHIARISSIMA FAMA NELLA ZONA DI CASTEGGIO L’AVVENTO DEI POGGI HA CONSENTITO NOTEVOLI VERTICI DI ESPANSIONE PRODUTTIVA E COMMERCIALE. SONO 1200 CIRCA I QUINTALI DI UVA PRODOTTI OGNI ANNO E DI QUESTO IL 70% E DESTINATO ALLA RIGOROSA QUALIFICAZIONE DEI VINI DOC OLTREPÓPAVESE.

venerdì19:30–23:30
sabato12–14, 19–23:30
domenica12–15, 19–23:30

Telefono: 035 452 8889

GROTTE DI RESCIA (Co)

  Le sette Grotte di Rescia, unite in un unico complesso agli inizi del ‘900, si snodano lungo un  percorso turistico di ca. 500 m  alle pen...