Visualizzazione post con etichetta visitabili (Cr). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta visitabili (Cr). Mostra tutti i post

FONDERIA ALLANCONI a Ripalta Cremasca (Cr)

 

Qui si scopre come nasce una campana, il ruolo fondamentale svolto dalle campane nel corso della nostra storia e tante curiosità legate a questo strumento musicale.

la Fonderia Allanconi si trova a Bolzone, una piccola frazione di Ripalta Cremasca a pochi chilometri dal centro di Crema.

Le visite alla fonderia durano circa 2 ore e si tengono su prenotazione nel fine settimana, quando l’attività produttiva è ferma. In questo anno un po’ particolare è necessario mettersi in contatto con la fonderia per accordarsi sulla visita (allanconi@gmail.com). Ci si augura di tornare presto alla normalità, ma per ora è così.

Il museo è totalmente fruibile anche dalle persone diversamente abili.


CONVENTO DI SANT'AGOSTINO a Crema (Cr)

 

L’attuale sede del Museo civico di Crema e del Cremasco nacque come convento nel 1439, quando venne edificato per ospitare una comunità di frati agostiniani, esponenti dell’Osservanza di Lombardia. Caratterizzata da una forte attenzione alla cultura umanistica ed allo studio fu una delle protagoniste del rinnovamento della Chiesa nel corso del Quattrocento: non per niente il convento cremasco ospitava una ricca biblioteca, andata purtroppo dispersa ai tempi delle soppressioni napoleoniche.

Il convento venne articolato su due chiostri, su cui insistevano le varie pertinenze, la più importante delle quali è di sicuro il refettorio, oggi salone Pietro da Cemmo, che ospita i pregevoli affreschi realizzati nel 1507 dall’omonimo pittore bresciano. Il convento ospitò i frati agostiniani fino al 1797, quando, in concomitanza con le leggi emanate da Napoleone che miravano a limitare la diffusione degli ordini religiosi, con il contemporaneo incameramento dei beni degli enti soppressi da parte dello Stato, anche la comunità monastica agostiniana venne soppressa.

Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale è divenuto rifugio dei poveri della città ed è stato destinato agli usi più svariati; nel 1953 l’ex convento fu acquisito al demanio comunale e fatto oggetto di una significativa campagna di restauri a partire dal 1959 che portò alla scoperta, grazie alla contessa Winifred Terni de Gregorj, degli affreschi del salone da Cemmo, fino ad allora coperti da uno strato di catrame, intonaco e calcina, ed alla trasformazione dell’ex caserma, grazie all’architetto Amos Edallo, in centro culturale sede della biblioteca e del museo cittadini.

 

Iniziò così la seconda fase della vita dell’edificio, che passò dai fasti conventuali alla mesta trasformazione in caserma, destinata ad ospitare prima le truppe francesi, poi i soldati asburgici ed infine le truppe del Regno d’Italia fino al 1945. Una volta diventato caserma il convento subì numerosi rimaneggiamenti, il più evidente dei quali, intorno al 1830, fu la demolizione della chiesa annessa al convento. Peraltro già nel 1811 ne era stata abbattuta la cupola perché ostacolava il buon funzionamento del telegrafo ottico attivo fra Milano e Soresina.

Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale è divenuto rifugio dei poveri della città ed è stato destinato agli usi più svariati; nel 1953 l’ex convento fu acquisito al demanio comunale e fatto oggetto di una significativa campagna di restauri a partire dal 1959 che portò alla scoperta, grazie alla contessa Winifred Terni de Gregorj, degli affreschi del salone da Cemmo, fino ad allora coperti da uno strato di catrame, intonaco e calcina, ed alla trasformazione dell’ex caserma, grazie all’architetto Amos Edallo, in centro culturale sede della biblioteca e del museo cittadini.

Al piano superiore dell’ex convento di Sant’Agostino si trova il  Museo civico. Si tratta di un museo misto, suddiviso in diverse sezioni, sezione archeologica dove si possono ammirare diversi reperti che vanno dalla preistoria all’epoca longobarda, quasi interamente rinvenuti in territorio cremasco. Poi si passa alla Pinacoteca, che ripercorre principalmente la vita artistica locale e che si conclude con una parte dedicata all’arte moderna.

Infine, ci sono due interessantissime sezioni del museo che vengono aperte soltanto su richiesta (e voi richiedete che vi sarà dato!).
Una è quella dedicata ai monossili, le antiche piroghe realizzate scavando il tronco di un albero molto grosso che in passato venivano utilizzare per navigare i fiumi della zona e trasportare le merci.
L’altra è dedicata all’arte organaria che ha una lunghissima tradizione in territorio cremasco. Un’attività artigianale molto affascinante che viene spiegata a grandi linee in una delle due sale espositive (l’altra è più che altro multimediale).

Il museo è aperto nei seguenti giorni e orari: martedì 14:30-17:30; da mercoledì a venerdì 10-12 e 14:30-17:30; sabato, domenica e festivi 10-12 e 15:30-18:30. L’ingresso è gratuito. Sito ufficiale.

PALAZZO ZURLA DE POLI a Crema (Cr)

Edificato nel 1520 da Leonardo Zurla, per la sua nobile famiglia cremasca, il palazzo si estende tra le attuali vie Tadini e Bottesini con due sobrie facciate esterne che ricalcano i canoni cinquecenteschi lombardi e che, come da usanza dell’epoca, riservano lo sfarzo per gli ambienti interni.

Dimora nobiliare e luogo di riunione per artisti e letterati, Palazzo Zurla De Poli è un capolavoro del Rinascimento lombardo che nei secoli è stato luogo privilegiato di ricevimenti, incontri mondani e scambi culturali.


Oggi il Palazzo, a seguito di un’importante opera di restauro, riapre al pubblico sotto una nuova veste, restituendo alla città di Crema e ai suoi abitanti le meraviglie custodite in questo tesoro ritrovato.

Incastonata nel cuore della Lombardia, la dimora si inserisce in un tessuto urbano che intreccia arte e tradizione, e i cui valori ritrovano nel contesto unico del Palazzo il riverbero di un rinnovato dialogo tra passato e presente.
Palazzo Zurla De Poli torna ad accogliere tutti coloro che si mettono sulle tracce di questi antichi splendori, aprendo le proprie sale alla scoperta di ambienti raffinati e di storie che rendono la residenza un luogo dell’anima.

La rinascita del Palazzo è fortemente desiderata dalla famiglia De Poli per offrire un valore aggiunto alla città, come spazio per attività di promozione culturale all’interno dell’opera di valorizzazione di Crema e del territorio in sinergia con tutte le Istituzioni promotrici.
Palazzo Zurla De Poli vuole proporsi come un significativo elemento che con i suoi 500 anni arricchisca la storia di Crema e dei monumenti cittadini.
Vissuto storicamente come un salotto letterario, luogo di riunione, punto d’incontro per occasioni private e mondane, il Palazzo torna a collocarsi al centro del panorama culturale di Crema: a disposizione dei cittadini per eventi e iniziative di istituzioni, politici, artisti, artigiani, imprenditori, media, scuole e con iniziative promosse proattivamente.

Uno spazio aperto, al servizio del territorio e pronto a diventare l’epicentro culturale cittadino, attraverso il dialogo e la collaborazione con le realtà forti della cultura locale e non solo.
Un punto di riferimento per i cittadini, dove vivere ulteriori forme di convivialità e partecipare a una varietà di eventi culturali e artistici, incontri, corsi, talk.
Una cornice di pregio per eventi aziendali e appuntamenti istituzionali.

  • Visite guidate private o di gruppo su prenotazione
  • Location parziale o in esclusiva, per eventi co-marketing con realtà culturali forti e istituzionali del territorio
  • Rent location per eventi Mice e B2B
  • Rent location per eventi aziendali o aperti al pubblico
  • Rent location per talk, workshop, corsi, laboratory
  • Rent location per riunioni, incontri, ricevimenti esclusivi
  • Rent location per foto e video production
  • Spazi per mostre ed esposizioni artistico-culturali
  • Spazi per presentazioni e sfilate
  • Organizzazione attività, eventi ed iniziative culturali in collaborazione con associazioni, enti, professionisti
  • Organizzazione e promozione eventi a cura di Palazzo Zurla De Poli


https://www.palazzozurla-depoli.it/eventi/

GROTTE DI RESCIA (Co)

  Le sette Grotte di Rescia, unite in un unico complesso agli inizi del ‘900, si snodano lungo un  percorso turistico di ca. 500 m  alle pen...